• Italiano
  • English
  • Français
  • Deutsch
  • Español
  • 简体中文
  • Русский
  • العربية
Le cause
0

L'assetto geopolitico internazionale all'inizio del '900 non aveva equilibrio e la corsa agli armamenti delle varie nazioni (ognuna di esse temeva un attacco avversario) furono la miccia che portò, alla fine, allo scoppio della guerra. Un ruolo importante ce l'ebbe le sempre più marcate tendenze colonialiste dei vari stati.

LA SCINTILLA

Ci fu un avvenimento in particolare che fece definitivamente scattare la scintilla e ruppe il già precario equilibrio tra i vari stati ed in particolare tra le due alleanze. Il 28 Giugno 1914, uno studente bosniaco di nome Gravrilo Princip uccise l'erede al trono d'Austria, l'arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie mentre attraversavano le vie di Sarajevo. L'avvenimento divenne un caso internazionale e mise in moto un a catena di reazioni e controreazioni che portarono l'Europa alla Prima Guerra Mondiale.

 

 

 

MOBILITIZZAZIONE, ULTIMATUM, DICHIARAZIONI DI GUERRA
A seguito dell'attentato, l'Austria mandò un ultimatum alla Serbia il 23 Luglio 1914. Sicuri dell'appoggio della Russia, la Serbia accettò solo parte dell'ultimatum. A seguitò di ciò, l'Austria dichiarò guerra alla Russia il 28 Luglio 1914. Immediata fu la reazione dei Russi che, il giorno successivo, ordinò la mobilitazione delle forze armate. Questa mossa preoccupò ed insospettì il governo tedesco che, inviò un ultimatum alla Russia intimandole l'immediata sospensione dei preparativi bellici. L'ultimatum non ricevette risposta e, ventiquattr'ore dopo (1 Agosto 1914), la Germania dichiarò guerra alla Russia. Lo stesso giorno la Francia mobilitò le sue forze armate. A questo punto la Germania dichiarò guerra alla Francia e mosse le sue truppe per la conquista dei territori francesi. La Germania aveva un piano di guerra, chiamato Piano Schliffen (dal nome del generale tedesco), che prevedeva l'attacco alla Francia su due fronti: quello russo e quello francese. Fulcro di tutto il piano era il passaggio delle truppe attraverso i territori del Belgio che, però, si era dichiarato neutrale. Allo stesso modo, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Portogallo, gli stati del Nord Europa e tutti gli altri stati del mondo si dichiararono neutrali e non vollero essere coinvolti.

work_in_progress_corner3_200.png