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Pianura Padana
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L'Italia ha una porzione pianeggiante relativamente bassa (circa il 23%). Più della metà delle pianure è raccolto in un'unica grande pianura presente nel nord dell'Italia, la Pianura Padana. Il nome deriva dal più grande fiume che la attraversa, il Po (il fiume più lungo d'Italia) che è anche il maggior contribuente per la formazione della pianura in termini di sedimenti. Geologicamente parlando, la Pianura padana e l'avampaese delle Alpi, il bacino sedimentario che si genera per depressione della litosfera. Le depressioni litosferiche corrispondono sempre a bassi topologici. Grazie al forte apporto di sedimenti per la presenza dei bassi topologici, i bacini di avampaese sono l'ideale per la formazione di pianure (così si è formata l'India, per esempio, come avampaese della catena himalayana). Il fiume che raccoglie i bacini idrografici di tutti i suoi affluenti è il Po. Altri fiumi importanti che scorrono nella Pianura Padana sono l'Adige, il Piave. Quasi tutti i fiumi che nascono nelle Alpi confluiscono nel bacino idrografico di uno di questi tre fiumi. La Pianura Padana è quindi il classico esempio di pianura alluvionale. E' fatta in gran parte di sedimenti limosi con piccole porzioni argillose o sabbiose. E' un tipo di terreno molto adatto all'agricoltura. Questo fattore, più la morfologia del terreno (completamente pianeggiante) fanno sì che coltivare le terre della Pianura Padana risulti particolarmente semplice e redditizio. Sia l'agricoltura che la vicinanza ai fiumi così come la convenienza del vivere in zone pianeggianti sono fattori che nel corso dei secoli, hanno contribuito all'ingrandimento delle città della Pianura.

E' consuetudine distinguere tra bassa e alta Pianura Padana. L'alta pianura è quella situata più a Nord, quella bassa invece più a sud. La Pianura Padana era un tempo un luogo molto inospitale a causa della grande quantità di zone paludose. E' stata bonificata gradualmente nel corso dei secoli fino a renderla come la vediamo oggi, completamente bonificata ed abitabile. L'attività dell'uomo ha portato anche al disboscamento di moltissimi boschi e foreste che erano presenti nella Pianura Padana. Il disboscamento avveniva a causa della necessità dell'uomo di coltivare i terreni a seguito della crescita demografica. Al giorno d'oggi la Pianura Padana è quasi completamente coltivata e, vista dall'alto, appare come un patchwork di campi perfettamente squadrati. Per favorire l'irrigazione dei campi, le acque vengono deviate in piccoli canali larghi poche decine di centimetri che corrono nei campi portando l'acqua anche alle done più lontane dal fiume.

Uno dei problemi più gravosi per gli abitanti della pianura sono le alluvioni. Quando piove molto il livello del fiume tende a riempirsi fino a raggiungere la sommità dei suoi argini (naturali o artificiali che siano) e ad esondare. L'allagamento della pianura è un danno grave sia per le costruzioni che per le coltivazioni (nonché per le vite umane). Nel corso dei secoli l'uomo ha quindi sempre cercato di costruire argini artificiali alti e che proteggessero la piana dalla piena dei fiumi. Oltre a ciò, molto spesso il corso dei fiumi viene deviato (ciò non solo per ragioni di sicurezza ma anche di comodità).

Negli ultimi 150 anni la Pianura Padana è stata colonizzata anche dalle industrie oltre che dall'agricoltura. Le emissioni di fumo delle industrie hanno portato gravi danni all'atmosfera in termini di inquinamento. Inoltre in molte città della Pianura a causa della posizione geografica e delle condizioni climatiche possono ristagnare le emissioni delle macchine formando una cappa di aria grigia ed inquinata che avvolge le città. Il clima nella Pianura Padana è prevalentemente di tipo continentale anche se leggermente mitigato dal mare. E' una zona molto umida tanto e, in particolari condizioni, il vapore acqueo presente nell'aria solidifica in piccole particelle che impediscono la visuale in funzione della loro densità: questo fenomeno è chiamato nebbia ed è causa di molti disagi per la popolazione della Pianura.

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