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Coste
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Quasi tutte le regioni d'Italia hanno uno sbocco sul mare. Solo Valle d'Aosta, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto-Adige e Umbria sono totalmente nell'entroterra. Circa un terzo degli italiani vivono nei pressi della fascia costiera e molte delle città maggiori sorgono sulle rive del mare. L'alta densità di popolazione è dovuta al clima particolarmente favorevole. Tutta l'Italia, in generale, è caratterizzata da un clima mite con estati non eccessivamente calde ed inverni non eccessivamente freddi (clima mediterraneo), ma nelle zone a ridosso del mare, la mitezza del clima è più accentuata. Il mare influenza anche il tipo e la quantità di vegetazione. Nel corso dei secoli la zona costiera ha sempre giocato un ruolo chiave per lo sviluppo della società per il commercio, la navigazione e, ovviamente, la pesca. Al giorno d'oggi la presenza delle coste gioca un ruolo fondamentale anche per il turismo.

In Italia sono presenti sia coste alte e rocciose (falesie) che rocce base e sabbiose (spiagge). Partendo da Ovest, le prime coste sono quelle liguri: sono molto alte e frastagliate, con montagne che spesso scendono a picco sul mare. Le poche spiagge presenti sono ciottolose, i porti numerosi e piccoli. Il lato tirrenico delle coste (fino al Lazio, poco sotto Roma) è invece quasi interamente basso e sabbioso grazie ai sedimenti portati dai numerosi fiumi che nascono dalla catena appenninica e si riversano nel Tirreno. Le coste del Tirreno sono quindi in continuo avanzamento. Le coste tirreniche, in passato, erano molto paludose e il processo di bonifica dura da secoli. Il porto più importante di tutto il Tirreno è quello di Livorno. A Sud di Roma le coste sono molto particolari: si alternano zone con coste alte di origine vulcanica, a zone sabbiose. Nella zona del golfo di Napoli le coste sono particolarmente frastagliate, rocciose e puntellate da numerose caverne carsiche sul mare. Queste coste sono famose per i faraglioni: si tratta di piccoli isolotti rocciosi che svettano alte a largo delle cose. Altro non sono che i residui di antiche coste a falesia erose dal mare. Questo tipo di costa è particolarmente diffuso da Napoli fino al confine della Campania con la Basilicata, una zona chiamata costiera amalfitana dal nome della città più importante della costa, Amalfi. A sud, in Calabria le coste sono alte sia nel lato bagnato dallo Ionio che nel ramo bagnato nel Tirreno. Questo perché i fiumi sono tutti corti e quasi tutti con comportamento torrenziale per cui non si possono creare spiagge di sedimenti. Le uniche eccezioni sono le coste dette Fiumare, coste situate all'interno di insenature generate dal letto molto ampio di qualche fiume. Le coste dello Ionio dal lato opposto di quelle calabresi (Basilicata e Puglia) tornano ad essere basse e sabbiose. Anche il lato est delle coste pugliesi è contornato da spiagge basse e sabbiose; l'unica eccezione si ha nella punta a sud della Puglia (Santa Maria di Leuca) in cui la costa è a falesia e offre speciali paesaggi.

Le coste che bagnano l'Adriatico sono quasi interamente sabbiose. L'unica eccezione si ha nelle Marche, nella zona nei pressi di Ancona e del Monte Conero, dove ci sono ampie pareti rocciose che cadono a picco sul mare. Sono molto famose le coste della riviera romagnola (da Cattolica a Cervia) che sono molto lunghe e nel tempo sono state attrezzate per accogliere turisti ed offrire loro numerosi servizi. Le coste dell'alto Adriatico erano estremamente paludose e in alcuni tratti (Venezia per esempio) lagunari. Sono state bonificate nel corso dei secoli ed è stata anche costruita una vera e propria città sull'acqua (Venezia). Le coste tornano ad essere alte e rocciose nella zona del Golfo di Trieste. La causa di questo tipo di cose è da imputarsi principalmente al tipo di roccia che costituisce le Alpi Carniche del Friuli Venezia-Giulia. Essendo rocce calcaree sono soggette a carsismo e i fiumi che nascono dai monti sono quasi tutti sotterranei (per esempio il Timavo). Non ci sono quindi le condizioni perché si formino pianure alluvionali e quindi spiagge. Le spiagge della Sicilia sono prevalentemente alte sul lato della regione che si affaccia sul Tirreno, più basse e sabbiose nei due lati che si affacciano sul Mediterraneo. Le spiagge della Sardegna, secondo alcuni, sono le più belle spiagge presenti in Italia. Sono per lo più basse e sabbiose. La sabbia, derivante dai graniti erosi, è particolarmente bianca e rende l'acqua molto cristallina. Solo nel nord-Ovest della regione ed in parte del Nord-est sono presenti numerose falesie.

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